FileMaker 2026: il gestionale su misura entra in una nuova fase

FileMaker 2026: gestionale su misura più sicuro e intelligente
FileMaker 2026 novità

FileMaker 2026 è arrivato: le novità che contano davvero

Claris ha rilasciatoFileMaker 2026, e questa volta la notizia non è solo nel numero di versione — anche se il numero merita una battuta: si passa direttamente dalla 22 alla26, così finalmente versione tecnica e nome commerciale coincidono. Niente più tabelle di conversione mentali per ricordare che la 20 era il 2023 e la 21 il 2024.

Come Claris Partner gestiamo quotidianamente diverse istanze di FileMaker Server in cloud, e questa release tocca esattamente i punti dove negli anni abbiamo dovuto costruire soluzioni artigianali: continuità operativa, backup fuori sede, dati di configurazione, campi bloccati condizionalmente. Vediamo cosa cambia davvero.

Standby Server: il ritorno (fatto bene) dell’alta disponibilità

FileMaker 2026 reintroduce loStandby Server: un secondo server sincronizzato periodicamente con quello di produzione, pronto a subentrare in caso di guasto. Chi lavora con FileMaker da abbastanza tempo ricorderà il tentativo dell’epoca di Server 14, abbandonato per i problemi di corruzione dei file. L’architettura è stata riprogettata da zero.

Qualche avvertenza tecnica prima di entusiasmarsi:

  • il failovernon è automatico: lo standby va avviato manualmente quando il server primario cade;
  • la sincronizzazione avviene tramitebackup incrementali a intervalli di circa 5 minuti, quindi in caso di switch esiste una finestra di dati potenzialmente non allineati;
  • i due server devono averestesso sistema operativo, stessa configurazione disco e rete, e comunicano via SSH.

In pratica: per molti scenari conviene ancora attendere il ripristino del primario piuttosto che lavorare su dati ambigui. Ma è un primo passo concreto verso una business continuity nativa, senza script e rsync fatti in casa.

Remote Backup: i backup fuori sede diventano un servizio Claris

Altra novità lato server: ibackup remoti gestiti da Claris su infrastruttura AWS S3, come opzione a pagamento. Per chi già adotta una strategia 3-2-1 con backup esterni è una conferma della direzione giusta; per chi finora si affidava solo ai backup locali sulla stessa macchina, è l’occasione per rimediare a una vulnerabilità seria. Un ransomware o un guasto del volume non perdonano.

AI Server on-premise: l’intelligenza artificiale resta in azienda

Con l’installer di FileMaker Server 2026 è ora possibile installare unAI Server locale, gestito da una console familiare, simile alla Admin Console che già conosciamo. I modelli installati si interrogano con i normali script step AI introdotti nelle versioni precedenti.

Per le aziende italiane il punto chiave è uno:i dati non escono dall’infrastruttura. Niente API esterne, niente questioni GDPR sul trasferimento dati, nessun costo a consumo. Per chi lavora con dati sensibili — studi professionali, sanità, HR — è la differenza tra poter usare l’AI e doverci rinunciare.

E non finisce qui: Claris ha annunciato che dopo questa release arriveranno le prime anteprime dellosviluppo agentico, ovvero la possibilità di usare agenti AI come strumenti di sviluppo di prima classe su FileMaker. Il 2026 sarà un anno interessante.

Dati persistenti: addio alla tabella a record singolo

Per chi sviluppa, questa è probabilmentelanovità della release. FileMaker 2026 introduce idati persistenti a livello di file: variabili applicative indipendenti dalla sessione utente, che sopravvivono alla clonazione del file enon vengono migrate dal Data Migration Tool.

Numero di versione della soluzione, codice HTML/JavaScript per i Web Viewer, parametri di configurazione: tutto ciò che finora finiva nella classica tabella di preferenze a record singolo ora ha una casa nativa, con supporto per tutti i tipi di dato, contenitori inclusi.

Attenzione però: questi dati non sono protetti dal sistema dei privilegi e risultano visibili in un export XML del file. Mai usarli per chiavi API o credenziali — vale la stessa regola che vale per le custom function.

Campi read-only via calcolo: la fine dei workaround

Quante volte abbiamo duplicato layout o costruito trucchi con privilegi e script trigger solo per rendere un campo non modificabilea certe condizioni? FileMaker 2026 permette finalmente di definiretramite calcolose un campo è editabile, non editabile o in sola lettura (testo copiabile ma non modificabile).

L’esempio classico: una fattura modificabile fino all’invio al cliente, e bloccata dopo. Una riga di calcolo al posto di un layout duplicato. Unica accortezza: il calcolo vale sia per il modo Usa che per il modo Trova, quindi va gestita entrambe le condizioni.

PDF: OCR, stampa e unione nativi

Il lavoro sui PDF fa un salto notevole:

  • nuova funzioneGetTextFromPDFper estrarre il layer testuale o eseguire OCR su qualsiasi piattaforma;
  • stampa di PDFdirettamente da campi Contenitore, con opzioni di stampa salvabili e ripristinabili in JSON;
  • unione di PDFda contenitori, file system o generati al volo: allegare le condizioni generali a ogni preventivo non richiede più un layout dedicato.

Per chi gestisce documenti, fatture e contratti in FileMaker, sono funzioni che eliminano plugin o passaggi esterni in molti scenari.

Le altre novità da conoscere

In ordine sparso, ma tutt’altro che minori:

  • Esporta contenuto campofunziona finalmente lato server;
  • possibilità di eseguirepiù istanze del motore di scripting server-side (SASE)per soluzioni che fanno uso intensivo di script su server;
  • WPE, OData e ODBC ora siriavviano automaticamentein caso di crash;
  • supporto nativo del formatoWebPnei contenitori, con risparmio di spazio significativo per chi gestisce molte immagini;
  • dimensioni e posizione delle finestre di dialogo personalizzatefinalmente controllabili, con contenuto scrollabile;
  • UUID delle finestre: ogni finestra è identificabile e selezionabile via UUID, aprendo la strada a variabili con scope di finestra;
  • annotazioni DDL enomi di campo personalizzati via JSON(ordinamento, esportazione, vista tabella), calcolati a runtime: ideali per soluzioni multilingua e per descrivere lo schema alle AI;
  • nuovoprivilegio dedicato al Visualizzatore Dati, che chiude una vulnerabilità storica;
  • caching automatico del JSON nelle risposte diInserisci da URL, con parsing nativo più veloce.

C’è anche un nuovo Impostazioni (“Inspector”) adattivo su due schede invece di quattro: piacerà ai nuovi utenti, farà discutere i veterani. Chi preferisce il vecchio può ripristinarlo dalle preferenze.

Conviene aggiornare subito?

Come sempre, la risposta dipende dall’infrastruttura. La regola d’oro resta:prima il server, poi i client— un FileMaker Pro 2026 non dovrebbe collegarsi a host con versioni server troppo datate. Il nostro consiglio operativo:

  1. verificare la compatibilità della propria licenza e dei plugin in uso (MBS, BaseElements, Troi e simili rilasceranno a breve gli aggiornamenti dedicati);
  2. testare l’aggiornamento su un ambiente di staging, soprattutto se la soluzione fa uso intensivo di JSON da servizi esterni;
  3. pianificare l’adozione di Standby Server e Remote Backup solo dopo aver valutato i vincoli architetturali descritti sopra.

Se gestisci soluzioni FileMaker e vuoi capire come sfruttare FileMaker 2026 nella tua azienda — dall’AI on-premise alla continuità operativa — contattaci: come Claris Partner seguiamo migrazioni e aggiornamenti su infrastrutture cloud e on-premise da oltre trent’anni.


 

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